___________________________________
Allo stesso modo della scenografia e degli oggetti che la popolano, anche i costumi di Succo di mela contribuiscono a “creare” il personaggio, ad attribuirgli un carattere e una dimensione. L’esempio più evidente è la serie di camicie a quadri indossate dalla Vittima, che contribuiscono (insieme ai suoi occhiali e alle penne nel taschino) a connotare l’immagine del ragazzo timido e indifeso. Nelle prime tre scene del corridoio la Vittima indossa ogni volta una camicia a quadri diversa, mentre nella quarta scena la camicia è indossata dalla nuova Vittima.

camicia 3
_________________________________
Il Bullo, al contrario, indossa sempre la stessa cosa: una felpa raffigurante il famoso personaggio dei fumetti Calvin (Calvin & Hobbes di Bill Watterson), un bambino terribile che fa impazzire i suoi genitori e la sua scuola. Anche qui si è voluto creare un contrasto esplicito: Mutevolezza/Rigidità. Di fronte ad un Buono che muta abito ad ogni apparizione, il Cattivo (forse trascurato dalla famiglia) resta sempre uguale a se stesso, e alla fine i panni che indossa diventano quasi una divisa. Proprio come un personaggio dei fumetti…
La felpa di Calvin prolunga il “sottotesto” dei fumetti di cui si è già detto: in Sala Computer il Bullo guarda i cartoni di Ken il Guerriero; e la Vittima, mentre inietta il veleno nel succo di mela, ripudia per la prima volta le sue camicette per indossare una maglietta di Dylan Dog, il famoso fumetto horror creato da Tiziano Sclavi.
Nella scena finale, gli abiti indossati sottolineano l’avvenuto ribaltamento dei ruoli: la nuova Vittima indossa una camicia a quadri, mentre il nuovo Bullo indossa una maglietta del complesso hard-rock Metallica. Si tratta un abbigliamento che si ispira chiaramente a quello del suo nemico: alla fine, Buono e Cattivo sono diventati la stessa cosa. Ma la cinepresa si avvicina lentamente al nuovo Bullo, e scopre che il suo sguardo non ha la stessa durezza, la stessa convinzione del suo predecessore. Forse l’ex Vittima sta soltanto interpretando un ruolo. Forse è ancora prigioniero, più di prima.













